Casdio's Weblog

Nella patria dei Bin Laden drogati tre abitanti su quattro

È la terra del sonno e del terrore, il paese del Qat e delle tribù fedeli alla famiglia di Osama Bin Laden. In quell’angolo di Medio Oriente dove Alberto Moravia descriveva le meraviglie di Saana, Venezia del deserto, ozia oggi un paese stremato dall’abuso di piante anfetaminiche e minacciato dalla collusione tra regime e terrore integralista.L’abbraccio tra potere e terrore ha un sapore ancestrale. Il padre di Osama Bin Laden vide la luce nel villaggio di Al Rubat, in quella regione settentrionale di Hadramaut dove ancora oggi sono garantite incolumità e libertà di movimento per qualsiasi militante integralista. I legami si rafforzarono negli anni ’80 quando il regime di Alì Abdullah Saleh mise a disposizione dei volontari di Osama Bin Laden i campi d’addestramento per la guerra ai sovietici. Il favore venne ricambiato ai primi anni ’90 quando i militanti della nascente Al Qaida diedero una mano a Saleh nella guerra contro il regime comunista di Aden che porterà all’unificazione dello Yemen. Da allora Saleh non ha perso una rielezione e molti suoi uomini di fiducia non hanno dimenticato i passati legami. Non a caso Jamal Al Badawi, pianificatore dell’attentato all’ incrociatore Uss Cole, costato nel 2000 la vita di 17 marinai americani, si è visto commutare la condanna a morte in 15 anni di carcere ed è in seguito evaso per due volte. Non a caso la seconda evasione, la stessa che riporta in liberta una quindicina di capi terroristi, arriva nel febbraio 2007 mentre le cellule di Al Qaida combattono, a fianco dell’esercito, la rivolta delle tribù sciite del nord.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291320


Con Serafino ecco Crema a tutta acquolina

Serafino, in piazza Garibaldi 15 a Crema, telefono 0373.81433, nato sette anni fa, è un negozio-tempio di golosità dolci e salate; 50 metri quadrati, tre vetrine con produzione a vista, dal produttore al consumatore. Tra le specialità, la Bertolina, un dolce fatto con l’uva, da assaggiare sino a fine settembre, o il salame Serafino, con prosciutto, scamorza, pancetta affumicata all’interno e ricoperto di pomodoro fresco. Non mancano la pizza in mille modi diversi, al trancio e alla teglia, pane stirato, pan sfoglia, ideale per salumi e formaggi, la treccia Serafino, pasta lievitata con ripieno di nocciola fatto in casa, brioche, pasticcini e ironiche torte sexy, tra le quali spiccano quelle ispirate a sinuose forme femminili, “curve pericolose” di frutta e creme varie. Oltre al gusto, infine, anche la vista viene soddisfatta, grazie alle ragazze presenti al banco, a coadiuvare il titolare, originario di Mantova, ma cremasco di adozione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275302