Casdio's Weblog

Ancora nelle mani dei sequestratori

I fatti però sembrano dare torto alle loro speranze: Armellin è sempre in ostaggio, probabilmente non si trova neppure in territorio venezuelano, cosa che rende impossibile anche un intervento diretto da parte della Cicpc, la polizia scientifica, penale e criminale di Caracas e degli esperti dell’antisequestri dell’Ambasciata italiana.

Mentre alcuni aspetti del rapimento sono venuti alla luce, ad esempio il fatto che gli imprenditori la notte del sequestro sono stati narcotizzati con un sedativo sciolto nell’acqua, tutto ciò che ruota attorno al riscatto e alla effettiva posizione dell’Ambasciata nelle trattative che vengono portate avanti ormai da due settimane, è ancora secretato.

Guerriglieri, narcos e bande armate considerano infatti il pagamento dei riscatti come l’unica accettabile forma di autofinanziamento in un periodo in cui l’economia del Venezuela va a rotoli.

TRIESTE (17 novembre) – La polizia di Trieste sta eseguendo cinque ordinanze di custodia cautelare e decine di…

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=23768&sez=NORDEST&npl=&desc_sez=


Ricette d’autore sull’onda della memoria

«Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei», scriveva Anthelme Brillat-Savarin, intellettuale gastronomo nonché caposaldo teorico della cucina borghese (Physiologie du Goût). E aveva ragione: le nostre inclinazioni culinarie la dicono lunga sulla nostra personalità e sul rapporto che abbiamo con le cose del mondo. Nel libro Le nuove ricette del cuore (Instar Libri – Blu Edizioni, pagg. 160, euro 10, a cura di Carla Sacchi Ferrero) venticinque scrittori raccontano una ricetta importante della loro vita (madeleine proustiana docet), accompagnata da una foto di quando erano piccoli. La cosa più importante, tuttavia, è che abbiano deciso di mettere la loro creatività a disposizione dei meno fortunati e di devolvere i diritti d’autore alla Fondazione del Banco Alimentare Onlus che, con la collaborazione di un piccolo esercito di volontari, raccoglie e distribuisce migliaia di eccedenze alimentari a chi ne ha bisogno in tutta Italia (90mila pasti al giorno).Scopriamo così, grazie a questo serio progetto, un Paolo Giordano bambino che andava pazzo per la friciùla, disco croccante di farina fritta messo al centro del tavolo da cui ogni famigliare strappava un pezzo (facilissima da fare); oppure un Raffaele La Capria incantato da Rosaria, cuoca di casa partenopea e dispensatrice di sublimi ricette: indimenticabile la frittata di maccheroni di cui lo scrittore, con squisita competenza, ci rivela la segreta ricetta. Sono piccole storie di cucina, ricordi d’infanzia e sentimenti di autori come Giorgio Faletti, Giannola Nonino, Valeria Parrella, Giosetta Fioroni, Allan Bay, Fabio Geda, Elena Loewenthal, Andrea Camilleri, Lidia Ravera, Khaled Fouad Allam, Andrea Bajani, Alberto Bevilacqua, Sergio Chiamparino, Cristina Comencini, Diego De Silva, Rosetta Loy, Margherita Oggero, Folco Quilici, Silvio Saffirio, Elisabetta Severina, Egi Volterrani, Lilia Zaouali, Patrizia Zappa Mulas.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=306423


Audrey Tautou: «Lei è il sogno di ogni donna»

da Parigi«Benché il personaggio di Coco Chanel mi fosse familiare, mai mi sarei gettata nel film senza Audrey Tautou, piccola, esile, decisa come lei», dice Anne Fontaine, regista di Coco avant Chanel. Vedendo l’eroina di Amélie Poulain in abito d’epoca, cappellino calato sulla fronte come voleva la stilista, se ne conviene. Cominciate al castello di Millemont, le riprese continuano in Normandia. Il film s’ispira all’Irregolare, meravigliosa biografia di Edmonde Charle-Roux (Rizzoli), e racconta gli inizi della futura regina della moda; a differenza del film-tv con Shirley MacLaine, ha avuto il sostegno della Casa Chanel e di Karl Lagerfeld, che hanno aperto archivi e collezioni alla regista. Si comincia col rapporto della giovane orfana con Etienne Balsan (Benoît Poelvoorde), il primo amante. Presto Coco s’annoia di questo nobile gaudente, preferendogli l’amico Arthur Capel, detto «Boy». Dice Anne Fontaine: «Entrambi sono figli abbandonati e autodidatti; è il colpo di fulmine fra loro». Col suo sostegno, la ragazza inventa cappelli, poi abiti e conquista l’ambita indipendenza, liberando anche il corpo della donna: gonne più corte, vita meno marcata, cravatta maschile, giacca e calzoni da cavallerizzo, Mademoiselle lancia la linea androgina, audace e semplice, tuttora l’apice dello chic. «Ogni donna che sogni un destino si ritroverà negli esordi di Coco Chanel, ragazza senza educazione che vuol integrarsi pur esacerbando le differenze», dice Audrey Tautou.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295231


Himalaya, gli alpinisti

Islambad – Walter Nones e Simon Kehrer
passeranno un’altra notte in parete sul Nanga Parbat chiusi
nella loro piccola tenda. Probabilmente hanno sentito il motore
dell’elicottero con i soccorritori giunti dall’Italia e si
sentiranno meno soli. “La situazione resta comunque molto
pericolosa”, come ha spiegato Reinhold Messner che è in
costante contatto telefonico con il campo base.

In Pakistan era pomeriggio quando gli alpinisti italiani
Silvio Mondinelli e Maurizio Gallo sono atterrati a bordo di un
elicottero dell’esercito pakistano sul prato a 4mila metri
di quota che Unterkircher, Kehrer e Nones avevano scelto come
campo base. Contemporaneamente Messner ha stabilito un contatto
telefonico con una guida pakistana che si trovava proprio sul
posto. Le prime informazioni che arrivavano dall’Himalaya erano
molto positive. “Walter e Simon stanno aspettando aiuti in una
tenda a quota 6.400 metri, nelle vicinanze del luogo
dell’incidente di Karl Unterkircher. A quella quota potrebbe
anche intervenire un elicottero”, ha saputo Messner.
Si sono così accese le speranze. Già sabato mattina, con il
bel tempo, – si diceva – gli elicotteri potrebbero recuperare i
due alpinisti.

Poi un’altra telefonata dal campo base. “Le cose
si stanno complicando. La tenda localizzata in parete si trova
più in alto, tra i 6.500 e i 7.000 metri di quota, e non a
6.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277026