Â’Sono la proiezione del protagonista, delle sue ansie di scrittore e padre: una figura immaginaria, frutto della fantasiaÂ’.
Dopo My Summer of Love, il regista di origine polacca adatta un altro romanzo, quello omonimo di Douglas Kennedy, affidando a Ethan Hawke il ruolo centrale: uno scrittore americano in disgrazie assortite, che giunge a Parigi per ritrovare moglie e figlia, e finisce senza un soldo a far la guardia notturna, in un milieu di dubbia legalità.
La Scott Thomas parla di Â’ispirazione e frustrazione artistica, desiderio e impossibilitàÂ’ quali temi affrontati col regista e di innumerevoli prove per tarare il mix di immaginazione e realtà: Â’La frontiera è fluida, il confine sempre labile: non volevo segnalare quelle che sono le scene immaginarie – conferma Pawlikowski – e mi divertiva molto disorientare il pubblico.
Viceversa, Ethan Hawke cita quale ispirazione per il suo scrittore il Tom Hulce, ovvero Mozart, di Amadeus, ma sottolinea: Â’A Pawel non interessa la minestra riscaldata: il trucco è includere ciò che hai nel suo sognoÂ’.
Fonte:
http://spettacoli.tiscali.it/feeds/11/10/30/t_19_00020495.html