Perché anche nei momenti difficili, nei quali l’attenzione è attirata su fatti emozionanti, tragici come il terremoto in Abruzzo, o decisamente diversi, come i Mondiali di Calcio, Articolo21 è lì a ricordarci il diritto all’informazione ed alla libertà di vivere, lavorare ed avere un futuro, per tutti, qualunque sia la loro storia passata, qualunque sia la collocazione politica, il censo o il credo religioso.
‘Liberi di….’ aggiungere a quei puntini la propria libertà di espressione ed il proprio concetto civile,di democrazia, di libertà di espressione: di dire e scrivere, anche controcorrente, che la propaganda è cosa diversa dall’informazione, che le sceneggiate con il casco da pompiere sono raccapriccianti e fatte solo ad uso delle telecamere per la propaganda elettorale di Berlusconi,in un luogo di dolore come il terremoto all’Aquila che avrebbe bisogno di ben altra sobrietà ed impegno concreto,non propagandistico.Liberi di dire che una giornalista iraniana-americana non può rischiare l’accusa di spionaggio e la morte solo per aver voluto restare nel suo paese d’adozione e paterno anche quando gli era stato ritirato un permesso da giornalista da coloro che volevano impedire il suo lavoro.
In Iran, in Uganda ,in Congo o in Birmania, come in casa nostra, dove intere zone sotto a rischio camorra o mafia, ‘ndrangheta o sacra corona unita; in quelle zone dove è difficile fare giornalismo e dove i giornalisti sono minacciati di morte da un intreccio di interessi affaristico- politico-criminali.Anche per questo esiste Articolo21, anche per dare voce a chi di solito ,nei giornali, fa fatica a farsi sentire e fuori dai Media,non trova spazi per gridare la propria indignazione, contro la guerra, contro le ingiustizie (dentro e fuori casa),contro gli infortuni sul lavoro, le cui notizie sparivano rapidamente nei giornali per finire ,spesso, nei cestini dei rifiuti, come se la vita umana non valesse in modo uguale per tutti i cittadini.
Anche per questo ARTICOLO21 deve vivere e svilupparsi; perché è proprio quando le nuvole all’orizzonte oscurano il cielo che si sente la necessità di uno spazio per poter parlare e dialogare, gridare e riflettere.Ora più che mai; non importa quanto, ma sottoscrivere per far vivere questo spazio è ancora più importante che in passato.
Fonte:
http://www.articolo21.info/8305/notizia/articolo21-la-costituzione-ed-il-futuro.html