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I medici cattolici: «Decisione grave e precedente pericoloso» | Lug 10th 2008

La decisione dei giudici di Milano di interrompere il trattamento di alimentazione forzato a Eluana Englaro è «grave» ed è un «pericoloso precedente a favore dell’eutanasia». Così la definiscono i medici cattolici e il centro di bioetica dell’Università cattolica. E poi è tutto un coro indignato quello che viene dal mondo dell’ortodossia cattolica. Con Radio Vaticana che definisce «grave» la decisione dei giudici e «triste» la vicenda. E con il professor Gianluigi Gigli del Consiglio esecutivo di Scienza e vita che, ai microfoni dell’emittente, promette battaglia:1 Eluana Englaro sarà la Terry Schiavo d’Italia».«Non ho mai ritenuto che l’idratazione a le nutrizione potessero configurare una condizione di accanimento terapeutico nei malati in coma vegetativo – spiega Enzo Saraceni, presidente dell’Associazione italiana dei medici cattolici (Amci) mi sembra pertanto che la decisione della corte d’appello, di cui pure bisognerà leggere con attenzione la motivazione, vada oltre ogni orientamento giustamente favorevole all’ autodeterminazione del paziente e dei suoi familiari nelle condizioni irreversibili di fine vita e introduca un precedente pericoloso a favore della pratica dell’eutanasia». Dello stesso parere Adriano Pessina, direttore del centro di bioetica dell’università Cattolica: definisce la decisione «grave» perché «di fatto scardina il principio della non disponibilità della vita umana e del dovere, proprio di ogni società civile, di non legittimare forme di abbandono terapeutico e assistenziale nei confronti dei propri cittadini, che non sono in grado di provvedere a loro stessi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77009


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