L’asino torna «di moda»: mezzo di trasporto ideale per le escursioni organizzate da Valsesia Incoming per tutta l’estate e per grandi e piccini. Grazie a un’intera famiglia di questi mansueti animali che rispondono al nome di Marco, Pupa, Cecilia, Cinquina e Betty. Nel programma sono previste diverse tappe: domani per esempio passeggiata pomeridiana tra alpeggi e pinete; il 2 agosto sarà presente tutta la famiglia di asini per un’escursione didattica; il 7 agosto poi sarà un giorno da provetti pastori. Il 14, invece, i bambini potranno godere di una passeggiata tra cascine e boschetti alla ricerca di magici folletti; nel weekend del 16 e del 17 gli appassionati di trekking, con 100 euro, si potranno scatenare tra i verdi pascoli all’ombra del Monte Rosa, nella conca dei Mirtilli e il 20 agosto, infine, seguirà la visita alle baite e ai forni in calce. Ogni informazione al numero 0163 735 333.
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Quentin Tarantino vuole Leonardo Di Caprio nel suo prossimo film, «Quel maledetto treno blindato». Il regista nei giorni scorsi aveva dichiarato di essere al lavoro per convincere Brad Pitt a prendere parte alla pellicola, un remake dell’omonimo film del 1978 di Enzo Castellari e adesso, come ha riportato l’agenzia Reuters, sta tentando di convincere anche il protagonista di «The Departed». Tarantino martedì si è recato in Francia per un meeting con Pitt e nei prossimi giorni incontrerà anche Di Caprio per vedere se entrerà nel cast del film, affiancando così Tim Roth, già scritturato. La nuova pellicola subirà notevoli modifiche rispetto alla versione originale e racconterà la seconda guerra mondiale alla maniera del regista di «Kill Bill». Tarantino, premio Oscar come miglior sceneggiatura e Palma d’oro a Cannes nel 1994 con «Pulp Fiction» ha intenzione di terminare la produzione in tempo per presentare la pellicola nel maggio prossimo proprio al Festival di Cannes.
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Un bicchiere di troppo e poi via, al volante. Come niente fosse. Senza pensare che può costare il ritiro della patente di guida o peggio ancora un incidente stradale. L’errore di bere prima di mettersi alla guida è molto più diffuso tra i milanesi di quanto si possa pensare. Accomuna addirittura circa un guidatore su tre tra quelli fermati ai posti di blocco.Lo dicono le cifre sui controlli realizzati dal servizio Radiomobile e dai vari comandi di zona dei vigili urbani nei mesi di maggio e giugno. Numeri da emergenza, appunto: su 788 conducenti sottoposti all’alcol test, ben 238 sono risultati positivi e quindi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Siamo al di sopra del 30 per cento sul totale degli accertamenti. E 29 di questi 238 sono rimasti coinvolti in incidenti stradali. I controlli sono avvenuti durante l’arco di tutta la settimana, ma con ritmo più serrato nei weekend. «Chi alza il gomito e si mette alla guida, attua un comportamento delinquenziale e inqualificabile, che mette a repentaglio la sicurezza di tutti i cittadini – commenta duramente il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato -. Dunque merita una severa punizione». Punizione che, grazie al giro di vite introdotto dal decreto sicurezza del governo Berlusconi, ora prevede anche la confisca del veicolo in caso di condanna definitiva. Ecco perché nei primi 15 giorni di luglio per dodici delle 44 persone risultate positive all’alcol test il giudice ha disposto il sequestro preventivo del mezzo (sei auto, tre moto e tre ciclomotori).
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Più di due milioni di euro. È questa la somma che i dipendenti dovranno restituire al comune di Rho, per aumenti percepiti illegittimamente ed elargiti dalle passate amministrazioni civiche di sinistra. La scorsa settimana i giudici della Corte dei Conti hanno infatti condannato alcuni ex amministratori e dirigenti al pagamento della rilevante somma. Tutti riconosciuti colpevoli, dal punto di vista amministrativo, di aver pagato al personale comunale premi di produttività in base a criteri difformi da quelli previsti dalla legge. La sentenza, della quale il sindaco Roberto Zucchetti del centro destra ha dato comunicazione durante l’ultimo consiglio comunale, è stata depositata martedì scorso. Spetta ora agli uffici del comune mettere in atto le iniziative necessarie per il recupero delle somme illegittimamente intascate.«Questo evento, che segue di una sola settimana l’annuncio di una indagine della Magistratura sulla erogazione dei falsi contributi di solidarietà – ha commentato il primo cittadino – non può che turbarci ulteriormente. Faremo tutto il possibile per garantire la massima correttezza di tutte le procedure, e il massimo rispetto per la dignità di ogni persona».I due milioni e 136 mila euro, in media 5000 euro a testa, dovranno essere rifusi all’erario comunale da più di 300 dipendenti, compresi quelli che nel corso degli ultimi anni sono andati in pensione. La condanna della Corte dei Conti lombarda riguarda tutti gli amministratori succedutisi dal 1999 al 2002 che hanno sottoscritto i contratti, senza tralasciare di coinvolgere un paio di dirigenti e altrettanti segretari comunali.
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Islambad – Walter Nones e Simon Kehrer
passeranno un’altra notte in parete sul Nanga Parbat chiusi
nella loro piccola tenda. Probabilmente hanno sentito il motore
dell’elicottero con i soccorritori giunti dall’Italia e si
sentiranno meno soli. “La situazione resta comunque molto
pericolosa”, come ha spiegato Reinhold Messner che è in
costante contatto telefonico con il campo base.
In Pakistan era pomeriggio quando gli alpinisti italiani
Silvio Mondinelli e Maurizio Gallo sono atterrati a bordo di un
elicottero dell’esercito pakistano sul prato a 4mila metri
di quota che Unterkircher, Kehrer e Nones avevano scelto come
campo base. Contemporaneamente Messner ha stabilito un contatto
telefonico con una guida pakistana che si trovava proprio sul
posto. Le prime informazioni che arrivavano dall’Himalaya erano
molto positive. “Walter e Simon stanno aspettando aiuti in una
tenda a quota 6.400 metri, nelle vicinanze del luogo
dell’incidente di Karl Unterkircher. A quella quota potrebbe
anche intervenire un elicottero”, ha saputo Messner.
Si sono così accese le speranze. Già sabato mattina, con il
bel tempo, – si diceva – gli elicotteri potrebbero recuperare i
due alpinisti.
Poi un’altra telefonata dal campo base. “Le cose
si stanno complicando. La tenda localizzata in parete si trova
più in alto, tra i 6.500 e i 7.000 metri di quota, e non a
6.
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Si ripete, in chiave moderna e molto meno poetica, la storia di Bocca di Rosa, la prostituta cantata da Fabrizio de Andrè che donava «l’amor profano», e per questo finiva nel mirino delle mogli, invidiose della sua bellezza e disinvoltura, che non esitavano a denunciarla ai carabinieri. È accaduto a Chiavari. Alcune mogli, stanche di essere trascurate dai propri mariti, si sono improvvisate investigatrici e hanno scoperto che i loro uomini erano diventati affezionati clienti di una casa a luci rosse. Le signore hanno immediatamente segnalato il fatto alla polizia ferroviaria. Gli agenti, che sono uomini e mariti anche loro, ma, come dice De Andrè, non quando sono in uniforme, hanno compiuto le indagini del caso e alla fine denunciato una donna di 61 anni di origine lombarda trasferita a Chiavari da alcuni anni. L’accusa è di favoreggiamento della prostituzione. L’abitazione, un mini appartamento che la polizia ha posto sotto sequestro, era stato preso in affitto sul lungomare di Chiavari ed ospitava un 31enne transessuale ed una coetanea entrambi di origine brasiliana. (…)SEGUE A PAGINA 42
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Merita di perdere tutti i beni e le proprietà che il marito le ha cointestato «la moglie che tradisce il coniuge portando l’amante nella casa coniugale consumando carnalmente il suo flirt». Così la Cassazione ha confermato la «revoca per ingratitudine» della cointestazione di tutti i beni che il marito Aldo aveva donato alla moglie Silvana che lo tradiva in casa con un giovanissimo amante. Soprattutto i mobili. Perchè si sa, la donna un po’ lo è…
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Serafino, in piazza Garibaldi 15 a Crema, telefono 0373.81433, nato sette anni fa, è un negozio-tempio di golosità dolci e salate; 50 metri quadrati, tre vetrine con produzione a vista, dal produttore al consumatore. Tra le specialità, la Bertolina, un dolce fatto con l’uva, da assaggiare sino a fine settembre, o il salame Serafino, con prosciutto, scamorza, pancetta affumicata all’interno e ricoperto di pomodoro fresco. Non mancano la pizza in mille modi diversi, al trancio e alla teglia, pane stirato, pan sfoglia, ideale per salumi e formaggi, la treccia Serafino, pasta lievitata con ripieno di nocciola fatto in casa, brioche, pasticcini e ironiche torte sexy, tra le quali spiccano quelle ispirate a sinuose forme femminili, “curve pericolose” di frutta e creme varie. Oltre al gusto, infine, anche la vista viene soddisfatta, grazie alle ragazze presenti al banco, a coadiuvare il titolare, originario di Mantova, ma cremasco di adozione.
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Arriva Mancini all’Inter. Quello vero chiosano gli ammiratori di Mourinho mai a lutto per l’esonero del suo predecessore. Fuor di battuta ecco il primo acquisto della nuova Inter: si chiama Amantino Mancini, 28 anni, brasiliano, arrivato in Italia e sbarcato a Venezia dove Bellotto riuscì a tenerlo in panchina senza mai farlo giocare prima che Spalletti riparasse allo scarabocchio. Nebbia assoluta sulla cifra versata da Moratti nelle casse della Roma: 13 milioni più l’incasso di un paio di amichevoli. I dettagli si conosceranno nelle prossime ore grazie alla Consob (la Roma, quotata, deve comunicare con precisione i numeri). «Siamo soddisfatti» detta Gabriele Oriali. Lo sono anche a Roma dove pure ora comincia la caccia al sostituto che non può essere Di Natale («resta con noi a Udine» la conferma del ds friulano Lonardi). Baptista del Real è solo un nome lanciato nel mucchio, altre soluzioni saranno suggerite da Spalletti. Risolto l’affare Mancini, resta Lampard da definire. «È molto più complicato» pronostica ancora Oriali. E Zola che conosce bene il mondo Chelsea scommette: «Sarà durissima». Di certo c’è la dichiarazione di Bruce Buck, il presidente, a Chelsea tv: «Frank ha tempo un anno per valutare la nostra offerta di rinnovo» la frase che vuol dire: non l’aumentiamo di una sterlina e lo teniamo qui, comunque.Clima opposto al Milan nell’attesa del vertice con Wenger, preparato, a quanto pare, da un mediatore speciale, Giuliano Terraneo che lavorò in passato con l’Inter e che conosce Galliani dai tempi del Monza.
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Due anni fa era andato in “aspettativa”. Ora ritorna, più agguerrito che mai: Indymedia Italia fa di nuovo capolino sul web. Il sito di controinformazione è costruito come un network, a cui ognuno può liberamente contribuire, ed è la voce per eccellenza di tutte quelle parti di mondo che la cosiddetta informazione mainstreaming trascura, o peggio, censura.Nasce nel 1999 durante il G8 di Seattle, come strumento di comunicazione della rete no global. Da lì fioriscono tutte le diverse costole locali: una versione nazionale per ogni paese del mondo ma anche piccoli network regionali, come nel caso italiano.Per strada, si legge sulla nuova home page del sito italiano, si è perso «un pezzo importante dell’intelligenza che ne animava i contenuti»: uno dei suoi fondatori e più importanti animatori, infatti «è morto alla fine di aprile».La sospensione del portale era arrivata a fine 2006: serviva una momento di riflessione sul futuro della piattaforma, che arrivava anche dopo una serie di problemi legali: nel 2004, infatti, l’Fbi aveva sequestrato il server americano di Indymedia, mentre l’anno successivo proprio il “nodo” italiano era finito nel mirino della magistratura per un fotomontaggio su papa Ratzinger. Ora torna in vita uno spazio importante per tutti i ‘media-attivisti’. Ovvero per chi non si accontenta di «odiare» l’informazione, ma preferisce partecipare.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76868