I fatti però sembrano dare torto alle loro speranze: Armellin è sempre in ostaggio, probabilmente non si trova neppure in territorio venezuelano, cosa che rende impossibile anche un intervento diretto da parte della Cicpc, la polizia scientifica, penale e criminale di Caracas e degli esperti dell’antisequestri dell’Ambasciata italiana.
Mentre alcuni aspetti del rapimento sono venuti alla luce, ad esempio il fatto che gli imprenditori la notte del sequestro sono stati narcotizzati con un sedativo sciolto nell’acqua, tutto ciò che ruota attorno al riscatto e alla effettiva posizione dell’Ambasciata nelle trattative che vengono portate avanti ormai da due settimane, è ancora secretato.
Guerriglieri, narcos e bande armate considerano infatti il pagamento dei riscatti come l’unica accettabile forma di autofinanziamento in un periodo in cui l’economia del Venezuela va a rotoli.
TRIESTE (17 novembre) – La polizia di Trieste sta eseguendo cinque ordinanze di custodia cautelare e decine di…
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http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=23768&sez=NORDEST&npl=&desc_sez=
Dal 3 al 23 agosto l’animazione per bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni farà diventare il paese più alto della Puglia, un vero e proprio villaggio turistico.
Per gli amanti del gusto il 13 agosto si ripete la “Sagra del caciocavallo e cicatiell e acci” arrivata ormai alla sua 20esima edizione, quest’anno allietata dalla Pizzica salentina dei Coppula Salento Sound.
Il 14 agosto, ancora musica con i Tarantati di Monte Sant’Angelo mentre il giorno di ferragosto, come vuole la tradizione, sarà dedicato agli amanti della musica classica.
Una estate improntata alla musica popolare, con il suo apice il 16 agosto con il concerto in piazza di Peppe Barra.
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http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=46197
MotoGP più forte della F.1 E la Filippi batte la Pellegrini – Wall Street Italia
MotoGP più forte della F.1 E la Filippi batte la Pellegrini
MotoGP più forte della F.1 E la Filippi batte la Pellegrini Lo dice il rapporto sul movimento di scommesse sportive a luglio diffuso dal ministero delle Finanze.
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http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=765486
Perché anche nei momenti difficili, nei quali l’attenzione è attirata su fatti emozionanti, tragici come il terremoto in Abruzzo, o decisamente diversi, come i Mondiali di Calcio, Articolo21 è lì a ricordarci il diritto all’informazione ed alla libertà di vivere, lavorare ed avere un futuro, per tutti, qualunque sia la loro storia passata, qualunque sia la collocazione politica, il censo o il credo religioso.
‘Liberi di….’ aggiungere a quei puntini la propria libertà di espressione ed il proprio concetto civile,di democrazia, di libertà di espressione: di dire e scrivere, anche controcorrente, che la propaganda è cosa diversa dall’informazione, che le sceneggiate con il casco da pompiere sono raccapriccianti e fatte solo ad uso delle telecamere per la propaganda elettorale di Berlusconi,in un luogo di dolore come il terremoto all’Aquila che avrebbe bisogno di ben altra sobrietà ed impegno concreto,non propagandistico.Liberi di dire che una giornalista iraniana-americana non può rischiare l’accusa di spionaggio e la morte solo per aver voluto restare nel suo paese d’adozione e paterno anche quando gli era stato ritirato un permesso da giornalista da coloro che volevano impedire il suo lavoro.
In Iran, in Uganda ,in Congo o in Birmania, come in casa nostra, dove intere zone sotto a rischio camorra o mafia, ‘ndrangheta o sacra corona unita; in quelle zone dove è difficile fare giornalismo e dove i giornalisti sono minacciati di morte da un intreccio di interessi affaristico- politico-criminali.Anche per questo esiste Articolo21, anche per dare voce a chi di solito ,nei giornali, fa fatica a farsi sentire e fuori dai Media,non trova spazi per gridare la propria indignazione, contro la guerra, contro le ingiustizie (dentro e fuori casa),contro gli infortuni sul lavoro, le cui notizie sparivano rapidamente nei giornali per finire ,spesso, nei cestini dei rifiuti, come se la vita umana non valesse in modo uguale per tutti i cittadini.
Anche per questo ARTICOLO21 deve vivere e svilupparsi; perché è proprio quando le nuvole all’orizzonte oscurano il cielo che si sente la necessità di uno spazio per poter parlare e dialogare, gridare e riflettere.Ora più che mai; non importa quanto, ma sottoscrivere per far vivere questo spazio è ancora più importante che in passato.
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http://www.articolo21.info/8305/notizia/articolo21-la-costituzione-ed-il-futuro.html
Costretta a giocare per 80 minuti in dieci, raggiunta dal Catania dopo il vantaggio in apertura e avviata verso un pareggio che l’avrebbe allontanata ulteriormente dalla capolista Inter, la Juventus trova il guizzo vincente con il centrocampista danese, sinora uno degli uomini meno in vista del gruppo di Ranieri, entrato nel finale, ma in tempo per sfruttare un clamoroso svarione difensivo di Terlizzi.I bianconeri tornano così dal Massimino con un risultato che pesa davvero tanto e ha forti somiglianze con il 2-0 ottenuto a Catania dai rivali nerazzurri: vittoria in inferiorità numerica, ottenuta grazie alla capacità di reggere il confronto chiudendo gli spazi nonostante l’uomo in meno e con un attaccante, Amauri, abile nel fare reparto da solo.Per il Catania, invece, arriva un’altra sconfitta che acuisce la crisi di risultati: nessun successo nel 2009, uno solo nelle ultime undici partite, la classifica che si complica.
Uno stop che deve far riflettere Zenga e i suoi, battuti per la seconda volta di fila in casa nonostante la superiorità numerica: buttare via così l’uomo in più, seppur contro avversari di rango, è un lusso che non ci si può permettere.I catanesi sono generosi, ma anche incapaci di chiudere i giochi quando possono e troppo approssimativi nella gestione del risultato nei minuti finali.
A ciò si aggiungano la prestazione non all’altezza di qualche elemento, alcune scelte di Zenga non del tutto condivisibili (Martinez e non Paolucci dopo l’infortunio di Tedesco, Tedesco terzino, Terlizzi in campo nel finale), l’erroraccio di Terlizzi e almeno un chiaro rigore negato da Morganti (fallo di mano di Marchionni) ed ecco completato il quadro di un incontro che si poteva vincere ed invece si è concluso con l’ennesima delusione.Zenga e Ranieri riservano qualche sorpresa nelle formazioni iniziali.
Tra il 27′ e il 28′, gli etnei reclamano due rigori nel giro di un minuto: prima per una caduta in area di Morimoto dopo un contatto con Legrottaglie, poi per un tocco di mano di Marchionni.
Fonte:
http://www.lasicilia.it/index.php?id=17001&template=lasiciliait
«In Italia manca una vera cultura musicale a partire dalla famiglia e dalla scuola fino ad arrivare alla televisione, dove dovrebbe essere il servizio pubblico a farsi carico di educare il pubblico». Lo ha affermato il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, intervenendo al ciclo di incontri «Parole in nota» alla Casa di riposo per musicisti «Giuseppe Verdi». Confalonieri, diplomato in pianoforte, ha anche annunciato che il gruppo Mediaset sta pensando alla creazione di un canale sul digitale terrestre dedicato alla musica classica. «Ci stiamo pensando», ha detto, «speriamo presto». Ha anche spiegato di aver provato in passato a proporre alla Rai di «fare qualcosa assieme» per la musica classica ma, ha detto, «è più facile che si mettano d’accordo in Palestina».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325794
Bologna La Fiorentina torna a respirare l’aria della Champions League, issandosi al quinto posto solitario grazie al successo allo stadio Dall’Ara nel recupero di campionato. Niente neve stavolta, ma solo una fitta pioggia che non disturba per niente i viola, due volte in gol nel primo quarto d’ora. A sbloccare ci pensa Mutu al 6’ con un pregevole esterno destro al volo, imbeccato da un lungo lancio di Montolivo. Il copione si ripete 11’ dopo: filtrante di Montolivo, Mutu brucia i centrali rossoblù e raddoppia con facilità, toccando così quota 100 reti con squadre italiane.Nella ripresa il Bologna prova a riaprire la partita: Mingazzini, su una corta respinta della difesa viola, accorcia le distanze con un preciso rasoterra di destro. Ma è l’unico acuto prima dello scoppiettante finale: a 4’ dalla fine Gilardino ha la palla buona per chiudere da pochi passi, ma Antonioli respinge, e sul seguente contropiede Bernacci spreca malamente davanti a Frey. Poi, in pieno recupero, Gilardino firma il tris
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325810
«Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei», scriveva Anthelme Brillat-Savarin, intellettuale gastronomo nonché caposaldo teorico della cucina borghese (Physiologie du Goût). E aveva ragione: le nostre inclinazioni culinarie la dicono lunga sulla nostra personalità e sul rapporto che abbiamo con le cose del mondo. Nel libro Le nuove ricette del cuore (Instar Libri – Blu Edizioni, pagg. 160, euro 10, a cura di Carla Sacchi Ferrero) venticinque scrittori raccontano una ricetta importante della loro vita (madeleine proustiana docet), accompagnata da una foto di quando erano piccoli. La cosa più importante, tuttavia, è che abbiano deciso di mettere la loro creatività a disposizione dei meno fortunati e di devolvere i diritti d’autore alla Fondazione del Banco Alimentare Onlus che, con la collaborazione di un piccolo esercito di volontari, raccoglie e distribuisce migliaia di eccedenze alimentari a chi ne ha bisogno in tutta Italia (90mila pasti al giorno).Scopriamo così, grazie a questo serio progetto, un Paolo Giordano bambino che andava pazzo per la friciùla, disco croccante di farina fritta messo al centro del tavolo da cui ogni famigliare strappava un pezzo (facilissima da fare); oppure un Raffaele La Capria incantato da Rosaria, cuoca di casa partenopea e dispensatrice di sublimi ricette: indimenticabile la frittata di maccheroni di cui lo scrittore, con squisita competenza, ci rivela la segreta ricetta. Sono piccole storie di cucina, ricordi d’infanzia e sentimenti di autori come Giorgio Faletti, Giannola Nonino, Valeria Parrella, Giosetta Fioroni, Allan Bay, Fabio Geda, Elena Loewenthal, Andrea Camilleri, Lidia Ravera, Khaled Fouad Allam, Andrea Bajani, Alberto Bevilacqua, Sergio Chiamparino, Cristina Comencini, Diego De Silva, Rosetta Loy, Margherita Oggero, Folco Quilici, Silvio Saffirio, Elisabetta Severina, Egi Volterrani, Lilia Zaouali, Patrizia Zappa Mulas.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=306423
Se in questi giorni volete gustare sua maestà il Tartufo Bianco Pregiato di Alba sarà praticamente impossibile possa costarvi meno di 4 euro al grammo che suona meglio di 400 all’etto. E non arrabbiatevi per la pioggia che sta cadendo, un vantaggio lo assicura: i prossimi tartufi costeranno meno perché saranno più abbondanti.Quattro euro perché è il prezzo minimo pagato dai ristoratori ai loro fornitori, in un inizio autunno avaro di pepite perché era da tanto che non pioveva. E, tale la richiesta, che non ci si deve stupire se a Milano Aimo Moroni, del Luogo di Aimo e Nadia, lo propone a 8 euro e Cracco ha studiato un menu di otto portate a 320. In Piemonte invece, Giovanni Grasso della Credenza a San Maurizio Canavese (Torino), 011-9278014, lo vende a 6 euro (e ogni grattata pesa 4 o 5 gr) e Fulvio Siccardi dei Conti Roero a Monticello d’Alba (Cuneo), 0173-64155, a 5,5 con un menu a 150 (che di tartufo bianco ne prevede 20/22 gr).E se il caviale selvaggio ormai è un lusso solo per milionari (se ne producono sette tonnellate appena), il tartufo griffato quasi tanto che sempre più i ristoratori lo prezzano a grammo o inseriscono in un menu il nero come fa Siccardi (sul pollo di Bresse) che poi si diverte con un carpaccio di scampi e tartufo bianco.Per una settimana ancora Alba sarà profumata dalla fiera che culminerà domenica prossima nell’Asta mondiale prevista al castello di Grinzane Cavour, con collegamenti via satellite con Merano (per via del Wine Festival) e con Tokyo (per titillare i ricchi asiatici).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303048